Pressione atmosferica

Volendo dare una definizione semplice della pressione atmosferica, possiamo dire che è 

Il peso dell’aria nello spazio atmosferico e sulla superficie terrestre.

Il suo valore corrisponde al peso di una colonna d’aria alta quanto l’atmosfera su una superficie di 1 centimetro quadrato. 

Per convenzione, è stata decisa come pressione atmosferica standard quella misurata al livello del mare, a 45 gradi di latitudine e con una temperatura di 15 gradi centigradi. In queste condizioni la pressione ha un valore pari al peso di una colonna di mercurio della sezione di 1 cm quadrato alta 760 mm.

La pressione atmosferica è influenzata dalla latitudine, dalla temperatura e dall’umidità dell’aria; inoltre, la pressione diminuisce con l’aumentare dell’altitudine. Questo perché salendo, rispetto al livello del mare, diminuisce l’altezza della colonna d’aria e la densità dell’aria.

Diminuisce anche all’aumentare della temperatura, perché l’aria, scaldandosi, si dilata diventando più leggera. Di conseguenza le masse d’aria calda tendono a salire mentre quelle d’aria fredda a scendere.

Anche all’aumentare dell’umidità atmosferica, diminuisce la pressione; questo perché l’umidità ha una densità minore rispetto ai gas presenti nell’atmosfera e questo fa sì che l’aria umida tende a salire mentre l’aria secca tende a scendere.

I punti che presentano uguale pressione atmosferica, vengono rappresentati sulle carte meteorologiche con delle linee concentriche chiamate isobare. Le isobare separano aree caratterizzate da pressioni diverse.

Vediamo di capire nella pratica cosa succede:

Quando l’aria calda e umida sale, la pressione atmosferica scende, di conseguenza l’aria si dilata e, raffreddandosi, forma nuvole che poi portano la pioggia. 

Siamo in presenza di zone di bassa pressione o “aree cicloniche”.

Quando l’aria fredda, più pesante, scende, la pressione sale formando un’area di tempo buono – alta pressione – chiamata area “anticiclonica”.